addì 12 aprile 2026
prof. SCARANO Biagio Architetto
Liberi Pensieri, Informazioni Culturali e documenti per la didattica Liceale di Storia dell'Arte e Disegno,
COSTITUZIONE della REPUBBLICA ITALIANA
Ad alunni da Architetto, Docente di Disegno e Storia dell'Arte
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La Madonn Abbasc luogo di incontro di tutti gli esseri viventi
Silenti figure di umana pietà - GIUSEPPE di ARIMATEA e NICODEMO
addì venerdì 3 aprile 2026
Il giorno del Venerdì Santo è un momento particolare per i Cristiani che, mentre ricorda la passione e morte del Cristo di Dio, l'uomo Gesù, suscita sentimenti di umana pietà nei confronti di quegli esseri umani bisognosi di aiuto nei momenti più tristi e angoscianti della carnale esistenza temporale.
Proprio la compassione umana, su cui ho maturato le mie riflessioni per un tempo di circa due anni, è stata la circostanza di riferimento come oggetto di studio e, in particolare, l'esempio di Giuseppe di Arimatea e Nicodemo mi ha guidato sul percorso riflessivo che oggi, in occasione di questo Venerdì Santo 3 aprile 2026, rendo pubblico.
Il
periodo contemporaneo con i suoi aspetti positivi e negativi, manifestati dalle
situazioni e circostanze della vita quotidiana, suscita tante riflessioni per gli
accadimenti che mostrano, con chiarezza, i comportamenti del genere umano e da
cui non si può prescindere, evitare, negare o nascondere quanto la mente umana
sia perversamente capace di ideare progetti, escogitare meccanismi e realizzare
eventi anche dannosi e distruttivi per il genere umano stesso.
Infatti
giorno per giorno emergono situazioni per nulla legate alla logica
comportamentale di un epoca votata al bene comune e alla collaborazione tra le
genti basata su concetti, più o meno, umanistici,
che hanno caratterizzato, finora, la “civiltà occidentale”, bensì
compaiono, in opposizione a quei principi, atteggiamenti animaleschi,
sopraffattivi e distruttivi degli altri esseri umani, allo scopo di esaltare la
propria forza in nome, a volte, di sclerotici e sregolati principi che
producono stupore e disorientamento collettivo.
Queste
situazioni tendono a sovvertire, cambiare e stravolgere quelle regole dettate
dal desiderio di “pace tra i popoli” stabilite dopo i due grandi
conflitti mondiali del XX° secolo, i più disastrosi della storia umana che
hanno coinvolto direttamente o indirettamente molte nazioni con grandissimo
numero di vittime tra le popolazioni civili e militari.
L’osservazione
degli odierni eventi, comparati ai sentimenti, alle emozioni e ai pensieri che caratterizzano
il bene e il male nell’uomo nel corso della storia, inducono a rivedere e
meditare sul percorso storico che ha visto il Cristianesimo
diffondere principi di “amore fraterno” e, conseguentemente, di “umana
pietà” nei confronti di ogni essere umano che ha bisogno di sostegno e
aiuto nei momenti particolarmente significativi, difficoltosi e drammatici
della carnale esistenza temporale.
Ed ecco
che riguardare gli eventi accaduti in un momento particolarmente drammatico
della storia di un uomo speciale, il Cristo di Dio,
l’uomo Gesù, induce a riflettere e selezionare con
discernimento le motivazioni per cui oggi il bene comune, o meglio: il benessere
comune, non è più il primario obbiettivo sociale da raggiungere, ma è
stato emarginato, anzi, sostituito dall’astuta esaltazione individuale,
mostrata senza pudore dalle deliranti, ciniche e ipocrite personalità
governative, manifestate attraverso la esuberante vanità orgogliosamente
mondana.
Ciò mette
in evidenza la brutale violenza del più forte nei confronti del più
debole, facile preda riducibile e assoggettabile alla volontà altrui,
specialmente se il prepotente è spalleggiato dal recinto protettivo del branco
che, composto da altri simili spregiudicatamente cattivi e peggiori di lui, raggiunge
la più feroce e perfida crudeltà di cui l’uomo è selvaggiamente capace.
È chiaro che tutto ciò è in contrastante opposizione alla dottrina predicata da Gesù che, invece, aveva come scopo il compimento della Legge Divina:
«Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti» (Mt 22,37-39).
Dunque: “amerai il tuo prossimo come te stesso” è il concetto coinvolgente e totale che definisce l’umanesimo della “civiltà occidentale” attento al bisogno dell’essere umano verso cui compiere il gesto amorevole nei momenti più tristi e drammatici della sua esistenza, quando, cioè, necessita di un aiuto particolarmente forte e coraggioso.
Dunque
compiere un gesto amorevole, nei riguardi del prossimo,
è avere “compassione di lui” non solo nei momenti più tristi e drammatici
della carnale esistenza temporale, ma sempre e in ogni istante della vita.
Ed è
proprio la ricerca di esempi specifici che, in occasione di situazioni
drammatiche appartenenti alla carnale esistenza temporale di ogni essere umano,
fa risalire all’emblematico episodio della morte di Gesù, allor
quando, con l’intervento discreto di uomini coraggiosi e senza timore, appare
con evidente chiarezza il gesto amorevole, carico di compassione per Lui, a dimostrare come l’amore verso il
prossimo definisce la “umana pietà”, specchio di ciò che l’uomo è
anche capace di essere.
L’episodio che suscita commoventi sentimenti di ammirazione, per le gesta di umana pietà, è quello riguardante i due personaggi che, storicamente certificata sia nei quattro nei Vangeli Canonici di Matteo, Marco, Luca, Giovanni e sia in quello Apocrifo di Pietro, compaiono nel momento in cui viene descritta la deposizione di Gesù dalla croce e la Sua sepoltura: Giuseppe di Arimatea e Nicodèmo.
Popoli senza pace
AUGURI di BUON NATALE e FELICE ANNO 2024
Commentario
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La Madonn Abbasc
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| Santuario Rupestre della “Madonn Abbasc”, Mottola (Ta) |
Da SAULO di TARSO a PAOLO APOSTOLO
La sovranità appartiene al popolo
In una nazione libera e democratica come la nostra Italia, “la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”, ovvero ognuno esprime le proprie opinioni, giudizi e scelte attraverso lo strumento del libero voto elettorale.
Il mio profondo rispetto e leale fedeltà alla Costituzione, passa attraverso il riconoscimento delle garanzie dei diritti inviolabili di ogni singolo uomo o gruppi di uomini associati, con cui è doveroso costruire la solidarietà politica, economica e sociale del nostro paese.
Sono invece rammaricato e dispiaciuto per quelle Nazioni in cui non esiste la stessa libertà democratica e il “Popolo Sovrano” è, invece, considerato ed usato come “carne da macello”.
Come libero cittadino italiano, i miei valori ideali sono ispirati ai princìpi fondamentali della COSTITUZIONE della REPUBBLICA ITALIANA, entrata in vigore il 1° gennaio 1948, riportati nei seguenti articoli:
Art. 1. - L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 2. - La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3. - Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
Giuan e Mingucc
Un giorno Giuan Zazzarôn si ammalò.
Il dottore gli prescrisse 10 punture di penicillina.
All’epoca per fare le punture si usavano siringhe che ogni volta venivano sterilizzate col fuoco e alcol prima di essere usate.
La siringa era metallica, con un cilindro grande e un ago lungo, non proprio sottile, e quando bucava faceva male.
Non c’erano infermieri specializzati, ma persone di buona volontà che si erano attrezzati per svolgere questa mansione e fare le punture.
Munn ier, munn iet, munn va iess. (Mondo era, mondo è, mondo sarà)
Ciò che accade… deve accadere!!!...
Social sconcertanti
Dialogo, dialettica o discussione
La carnale esistenza temporale di ogni essere vivente ed esistente.
addì 14 febbraio 2021

